cenni biografici
L’eccezionale forza morale che sostiene l’artista nella sua battaglia solitaria, diviene in pittura una dolcezza spirituale, amica del mistero, che accompagna in natura il visibile immerso in un‘atmosfera di vapori”.

(Eva Tea - Eva Tea, storica e critica d’arte è stata la mia docente di storia dell’arte durante gli anni di Accademia e fu lei, dopo aver visto i miei quadri, a spingermi ad organizzare la mia prima personale a Messina nel 1964. La sua presentazione in catalogo fu un grande onore e oggi desidero renderle omaggio pubblicando questa lettera a me molto cara.)
 
Artista di origine siciliana inizia la sua formazione culturale presso il Liceo classico Maurolico di Messina.
Frequenta la facoltà di Architettura e completa i suoi studi presso L’Accademia di Belle Arti di Brera, in pittura, scultura, e decorazione, con i maestri Aldo Carpi, Domenico Cantatore, Enrico Manfrini e Domenico Purificato
(dal 1953 al 1962).

Continua le sue ricerche artistiche presso l’Accademia Raffaello di Urbino (1983), dove si impegna nell’arte della litografia e del restauro di reperti archeologici (1990). Si reca in Spagna alla "Escola di Labisbal" (1987) per approfondire la conoscenza della composizione dei minerali relativa all’applicazione nell’arte ceramica.

Insegna materie artistiche nelle scuole statali dal 1970 al 1996, dove crea laboratori di manipolazione dell'argilla, ceramiche e happening di ceramica raku e la partecipazione ad un corso biennale di psicopedagogia sul disagio giovanile, l’aiuta ad utilizzare la sua arte in strategie alternative all’apprendimento nei casi difficili.

La sua attività espositiva inizia a cavallo degli anni cinquanta sessanta e già durante la frequenza alla facoltà di pittura è invitata a numerose collettive nazionali ed internazionali, ottenendo premi e consensi di critica. Mario Ghilardi su "La Fiera Letteraria" del Maggio 1964 scrive... "una pittrice seria in valido sviluppo e tale da costituire una promessa della giovane arte italiana".

Soggiorna in Francia, nel 1963 e nel 1964, in Inghilterra e Olanda nel 1965, dove affina le sue conoscenze artistiche e collabora con artisti di diversa nazionalità. Espone in mostre personali in varie città d’Italia e organizza happening con la partecipazione dal vivo di artisti, amatori e gente comune per diffondere l’antica tecnica giapponese della ceramica Raku.

Negli anni '90 fino al 1997 opera come docente di scultura presso i laboratori del comune di Milano. Contemporaneamente propone il primo corso di ceramica presso i locali del Centro Donna di San Donato Milanese, dove nel 1998, durante l'amministrazione del Sindaco Gabriella Achilli, partecipa attivamente alla nascita della civica scuola d' arte "William Ciola", dove ha organizzato corsi di ceramica, ceramica raku e scultura fino al 2012.

Giusi Santoro vive a San Donato Milanese, attualmente è alla guida di un gruppo di suoi allievi desiderosi di continuare l'approfondimento dell'arte scultorea e della ceramica Raku.

Collezioni private: Galleria Torrazzo di Cremona, L’Agrifoglio di Milano, Cascina Roma, Museo di Maccagno, Palazzo Fogazzaro di Schio, Galleria Primo Piano di Vicenza, Comune di San Donato Milanese e Provincia di Milano.

Le sue opere figurano in collezioni private in Italia e all’estero. Pubblicazioni su riviste e libri d’arte.

Della sua arte hanno scritto: Ghilardi, Cara, Eva Tea, Villani, Coccia, Mascherpa, Carlo Franza , Giovann i Cerri ed altri.
Nel 2013 lo storico dell'arte moderna e contemporanea professor Carlo Franza la invita con una personale al Plus Florence di Firenze e la candida al Premio delle Arti della Cultura 25° edizione al Circolo della Stampa di Milano e lo vince come artista dell'anno 2013. Nel 2015 vince il premio della critica nella 27° edizione del Premio delle Arti della Cultura del Circolo della Stampa di Milano.



Giusi Santoro